ATTRATTIVITA’

Garbagnate attrattiva - interventi strategici, progetti e impegno con enti sovracomunali per una Garbagnate protagonista

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VECCHIO OSPEDALE: GARBAGNATE SEDE UNIVERSITARIA

1.1

POLO LICEALE: liceo scientifico, scienze umane e artistico

1.2

PARCO DELLE GROANE: RISORSA NATURALE, OCCASIONE DI LAVORO AGENDA ONU 2030

1.3

FORNACI – LA CITTÀ DEI MATTONI

1.4

STAZIONI FERROVIARIE: VALORIZZAZIONE DEI TRASPORTI FERROVIARI E COLLEGAMENTI MEZZI PUBBLICI

1.5

 AREA EX ALFA ROMEO

1.6

PE4 E ASSE COMMERCIALE DELLA VARESINA

1.7

OSPEDALE, CASA DI COMUNITA’ E RSA SANDRO PERTINI, RILIEVO DI UN POLO SANITARIO A LIVELLO REGIONALE.

1.8

VECCHIO OSPEDALE: GARBAGNATE SEDE UNIVERSITARIA

La proposta che si vuole formulare è quella di convertire gli edifici del vecchio ospedale e il bosco come sede universitaria o di ricerca scientifica/ambientale.

La scelta può riguardare la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università degli studi di Milano. In seno a questa istituzione universitaria trovano posto i corsi di laurea in Scienze della produzione e protezione delle piante e Progettazione delle aree verdi e del paesaggio – Interateneo. Questi corsi hanno sede in Milano città, in zona città studi.

La seconda alternativa è Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, che accoglie il Corso di laurea in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente.

Questi corsi di laurea utilizzano serre e orti botanici nel territorio milanese, ovvero: l’Orto botanico di Brera, l’Orto Botanico di Toscolano Maderno e quello di Cascina Rosa.

In realtà nessun bosco naturale è a disposizione delle suddette strutture universitarie. La messa a disposizione dell’Università di gran parte dell’area boschiva determina la possibilità contemporanea di preservare e valorizzare un’importante risorsa naturale del territorio.

In ultima analisi vi è la possibilità di istituire un centro ricerche scientifiche/ambientali, coinvolgendo risorse private e fondi di ricerca nazionali e internazionali.

La conversione delle aree di degenza a vocazione di aule di lezione e biblioteche è assolutamente in linea con il risparmio energetico e il contenimento dei costi di manutenzione. Infatti, il riscaldamento ai fini didattici e le tecnologie necessarie per l’illuminazione, le connessioni informatiche ed i servizi igienici sono notevolmente ridotte rispetto all’uso sanitario.

La vicinanza della struttura con la stazione delle ferrovie Nord completa la cornice di fattibilità del progetto con una mobilità adeguata alle aspettative.

Sicuramente la destinazione del vecchio ospedale, a sede universitaria di a vocazione ambientale è un progetto che consente di preservare l’ambiente e di valorizzarlo contemporaneamente, anche sotto il profilo economico, non solo la città di Garbagnate, ma l’interra zona del Parco delle Groane e dei comuni limitrofi. Infatti, l’indotto sul territorio di una sede universitaria è senza dubbio positivo per i trasporti, per le attività commerciali ricettizie, di ristorazione e di studio. Inoltre, può diventare centro di richiamo per lo studio e la valorizzazione ambientale della zona, promuovendo il Parco delle Groane e i comuni che lo compongono, come risorsa di studio e come vero polo della natura per tutta la regione.

La soluzione, peraltro, considerati i vincoli urbanistici, paesaggistici e architettonici della struttura, sempba essere quella che meglio possa valorizzare la proprietà.

Appare, quindi, auspicabile che la Città Metropolitana si faccia promotore verso la proprietà del Comune di Milano e verso le Università per far conoscere e illustrare il progetto e sondare l’interesse e degli enti.

Questa proposta potrebbe realmente porre fine alla situazione precaria della struttura che, pire essendo nel territorio di Garbagnate e di Senago, da anni è simbolo di degrado e di abbandono.

POLO LICEALE: liceo scientifico, scienze umane e artistico

Dal 1985 Garbagnate è sede del liceo Scientifico. Inizialmente era sezione distaccata del Liceo Scientifico B.Russell di Milano. L’istituto di Istruzione Superiore “B.Russell” prende vita il primo settembre 2000, mediante l’aggregazione con la sede distaccata di Arese del Liceo Artistico Umberto Boccioni. Oggi il liceo ha ampliato la sua offerta didattica, proponendo 4 indirizzi di liceo: Liceo Scientifico – delle Scienze Applicate e delle Scienze Umane nella sede di  Garbagnate  e il Liceo Artistico Lucio Fontana nella sede di  Arese. L’istituto solo a Garbagnate ospita circa 800 studenti, a cui si aggiungono i circa 450 dell’artistico di Arese, per un totale di circa 1300 studenti.

L’attuale sede di Via San Carlo è inadeguata per collocazione e struttura e non offre la possibilità di espansione. Da anni i ragazzi del liceo si appoggiano al lontano centro sportivo comunale per svolgere le ore di educazione fisica.

OBIETTIVI

  • Con le due stazioni ferroviarie la nostra città la sede elettiva per un polo che possa ospitare tutte e tre le strutture.

PROPOSTE

  • L’amministrazione comunale, di concerto con quella della città Metropolitana potrebbe sfruttare i fondi messi a disposizione per il PNRR o altri fondi europei per ristrutturare la vecchia fornace o, in alternativa, promuovere presso una parte dell’ex ospedale la realizzazione di tale struttura.

PARCO DELLE GROANE: RISORSA NATURALE, OCCASIONE DI LAVORO AGENDA ONU 2030

Le Groane sono una zona di grande interesse geologico e botanico all’interno del più vasto territorio di brughiera che occupa l’alta pianura lombarda. Superfici boschive e vaste lande di brughiera costituiscono le caratteristiche fondamentali di questa zona. Rigogliosa è anche la fauna che popola l’intera riserva. La gestione è affidata ad un ente multi territoriale, di cui Garbagnate è parte.  Tra gli obiettivi della formazione del parco vi è la fruizione sociale del territorio per la contemplazione, il tempo libero la ricreazione, secondo livelli di turismo in armonia con l’ambiente protetto. La tutela delle biodiversità e dell’ambiente del parco si sposa perfettamente con gli obiettivi dell’agenda ONU 2030.

Garbagnate ha le due stazioni ferroviarie più vicine al parco. Dalle stazioni della nostra città dipartono sentieri e percorsi che consentono la visita di un’ampia area del parco stesso.

OBIETTIVI

  • Dobbiamo puntare a valorizzare il parco affinché diventi punto di attrazione sostenibile per la nostra città e fonte di nuovi posti di lavoro compatibili per il territorio.

PROPOSTE

  • Attuare politiche di promozione e sviluppo, di concerto con gli altri comuni e gli altri enti per aumentare i controlli e la vigilanza del parco.
  • Valorizzare e implementare percorsi turistici lungo il parco, realizzando infrastrutture di accoglienza sostenibili e compatibili con l’ambiente.

FORNACI – LA CITTÀ DEI MATTONI

L’archeologia industriale è una branca (ramo) dell’archeologia che studia, applicando un metodo interdisciplinare, tutte le testimonianze (materiali e immateriali, dirette ed indirette) inerenti al processo d’industrializzazione fin dalle sue origini, al fine di approfondire la conoscenza della storia del passato e del presente industriale.

Le testimonianze attraverso cui l’archeologia industriale può giungere a questa conoscenza sono i luoghi e le tecnologie dei processi produttivi, le tracce archeologiche generate da questi, i mezzi e i macchinari attraverso cui questi processi si sono attuati, i prodotti di questi processi, tutte le fonti scritte a loro inerenti, le fonti fotografiche, orali, i paesaggi segnati da questi processi e perciò detti paesaggi industriali.

Le fornaci rappresentano una testimonianza della storia produttiva dell’Italia ottocentesca e una parte fondamentale di storia della nostra città

In altri parchi lombardi è stato già sperimentata la conversione di stabilimenti dismessi di interesse culturale in parchi di archeologia industriale.

Nel tentativo di valorizzare il patrimonio naturale cittadino e tutelare il nostro territorio limitando il consumo del suolo, riteniamo di impegnarci verso il parco delle Groane, la Città Metropolitana, la Regione e tutti gli enti competenti per trasformare la Fornace Maciachini in un parco di archeologia industriale, punto di interesse turistico, culturale e paesaggistico.

STAZIONI FERROVIARIE: VALORIZZAZIONE DEI TRASPORTI FERROVIARI E COLLEGAMENTI MEZZI PUBBLICI

Sono qualche decina in tutta la Lombardia i comuni che ospitano più di una stazione ferroviaria e Garbagnate è uno di quelli. Le linee 5 linee suburbane di Trenord hanno reso la nostra città punto di attrazione per la mobilità verso Milano, verso Saronno, Como, Varese, i Laghi e l’aeroporto di Malpensa.

Con la nuova tariffa SITAM, un unico abbonamento consente l’utilizzo anche dei mezzi di superficie  su tutto il territorio comunale e limitrofo. Oggi Garbagnate è attraversato da 5 autolinee. Nessuna di queste giunge alla stazione Parco delle Groane. Tre attraversano la città solo in modo marginale e solo due attraversano la città, peraltro in modo disomogeneo tra andata e ritorno. Per completare il quadro della mobilità efficiente e sostenibile occorre collegare entrambe le stazioni con una rete di trasporti, privilegiando un circuito limitrofo per ogni stazione. In particolare collegare Santa Maria Rossa e Siolo alla Stazione Parco delle Groane, mentre Bariana e la zona Mercato alla stazione del centro.

OBIETTIVI

  • Promuovere lo sviluppo di una mobilità sostenibile promuovendo il servizio pubblico e disincentivando l’uso della vettura privata.

PROPOSTE

  • Promuovere, di concerto con l’Agenzia del trasporto pubblico Locale la modifica delle linee esistenti ovvero la creazione di nuove linee che colleghino Santa Maria Rossa e Siolo alla stazione Parco delle Groane e Bariana e la zona mercato alla stazione centro.
  • Attuare una corretta verifica di impatto ambientale e la effettiva fattibilità della conversione della dismessa ferrovia dell’ex Alfa Romeo in una autolinea leggera di collegamento Lainate – Centro commerciale di Arese, Bariana e stazione Garbagnate Centro.

AREA EX ALFA ROMEO

Esiste un Accordo di Programma per la riperimetrazione, riqualificazione e reindustrializzazione dell’area ex FIAT Alfa Romeo (promosso con la DGR n. X/2187 del 25 luglio 2014, a sua volta aggiornata con la DGR n. X/5493 del 2 agosto 2016 e con la DGR n. X/5996 del 19 dicembre 2016 e successivamente aggiornato con la DGR 4389 del 10 marzo 2021. L’accordo prevede quali enti e società coinvolte, i seguenti enti: − Regione Lombardia; Città Metropolitana  di Milano; Comune di Arese; Comune di Lainate; Comune di Garbagnate Milanese; con l’adesione di: ALIN S.p.A.; AGLAR S.p.A.;Particom uno s.p.a. e TEA s.r.l.. Tale accordo di programma prevede di individuare nell’area a suo tempo occupata dallo stabilimento FIAT, un progetto unitario di riqualificazione urbana a completamento delle trasformazioni delle aree dismesse dell’ex insediamento industriale già realizzate, anche con l’introduzione di nuove funzioni strategiche a grande scala complementari a quelle presenti, finalizzate alla realizzazione di un polo dei servizi collettivi di interesse metropolitano e regionale.

Il nostro impegno nell’ambito dell’accordo di programma sarà finalizzato a trarre maggiore beneficio per la nostra città, in termini di interesse socio culturale, commerciale e lavorativo, con il minor impatto ambientale possibile e, comunque con lo sviluppo di attività compatibili con il tessuto ambientale e urbano della nostra città, anche in  termini di traffico e di inquinamento.

PE4 E ASSE COMMERCIALE DELLA VARESINA

Uno degli interventi più significativi per l’assetto urbanistico della città è legato all’attuazione del PE4. Il Piano era previsto dagli strumenti di pianificazione del passato e ha visto il suo brusco arresto in seguito alle vicende economiche e giudiziarie che hanno coinvolto la proprietà privata dell’area. , L’intervento si estende su una superficie territoriale di ca. 100.000 mq circa per una Slp massima (da strumento urbanistico vigente) di 51.108 mq. L’area in cui si andrà ad insediare è uno spazio aperto di collegamento fra la frazione di Bariana e il centro di Garbagnate Milanese, posto ad ovest della statale Varesina. Il PGT vigente prevede l’insediamento delle attività commerciali e importanti interventi viabilistici programmati. Si evince che con la realizzazione di questo progetto avverrà il ridisegno di una parte significativa della città. La nuova proprietà, acquisita in sede fallimentare, ha già posto dubbi sullo sviluppo del vigente piano e spinge per una modifica. Anche a partire da queste considerazioni, da ricondurre prevalentemente alle caratteristiche territoriali della città di Garbagnate Milanese (decisiva da questo punto di vista è l’elevata accessibilità sia con mezzo privato che pubblico), si aggiunge la presenza di un elemento di particolare “delicatezza” per il futuro della città quale l’area ex Alfa Romeo. In ultimo le ultime varianti del PGT, per le decisioni in aree attigue,  hanno compromesso notevolmente lo sviluppo armonico dell’area. Si dovranno valutare scelte che sul versante delle nuove previsioni insediative, perseguendo pertanto obiettivi di:

– contenimento del consumo di suolo;

– limitazione del nuovo carico insediativo negli Ambiti di Trasformazione;

– equilibrata distribuzione delle nuove previsioni insediative all’interno dei diversi ambiti della città, con alcune aree di maggiore concentrazione in prossimità dei settori degradati che saranno oggetto di interventi di riorganizzazione urbanistica complessiva;

– contenimento del carico urbanistico complessivo, con la previsione di indici di edificabilità in linea con il tessuto urbano esistente ed una previsione di quote elevate di aree di cessione per servizi pubblici, con meccanismi finalizzati all’acquisizione delle aree strategiche al disegno della città pubblica e all’attuazione dei progetti strategici.

OSPEDALE, CASA DI COMUNITA’ E RSA SANDRO PERTINI, RILIEVO DI UN POLO SANITARIO A LIVELLO REGIONALE.

Ospedale. La nostra città ospita uno dei più grandi e moderni ospedali pubblici della Lombardia. E’ la sede dell’ASST Rhodense e capofila delle strutture di tutta l’area. Inaugurato nella nuovissima sede nel 2014, offre oltre 500 posti letto per numerose specialità, oltre al pronto soccorso.

CASE di Comunità. Sempre nel nostro comune avrà sede una Casa di Comunità. Tale struttura, gestita dalla ASST sarà al servizio dell’area Garbagnate/Cesate e troverà posto presso uno degli edifici in Via Per Cesate.  In tali strutture, secondo le indicazioni regionali, i cittadini potranno accedere gratuitamente alle prestazioni sanitarie erogate.  

Si tratta di strutture polivalenti che garantiscono:   

funzioni d’assistenza sanitaria primaria,  

attività di prevenzione.  

All’interno di queste strutture sono presenti equipe di medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, infermieri e altri professionisti della salute (tecnici di laboratorio, ostetriche, psicologi, ecc.) che operano in raccordo anche con la rete delle farmacie territoriali.

Le Case della Comunità costituiscono il punto di riferimento continuativo per la popolazione: qui è possibile trovare un Punto unico di accesso, accoglienza, informazione e orientamento del cittadino, che opera in stretto contatto con le Centrali operative territoriali (COT).  

In queste strutture è prevista la presenza di:

area prelievi e vaccinazioni,

cure primarie e continuità assistenziale,

area ambulatori specialistici,

area dei programmi di prevenzione e di promozione della salute,

attività consultoriali,

area servizi sociali del Comune.

RSA Sandro Pertini. E’ una struttura residenziale protetta direttamente gestita dall’ASST Rhodense. E’ accreditata per 300 posti letto, ci cui 225 attivi e contrattualizzati. Tra i posti accreditati, anche: 20 persone con Malattia di Alzheimer; 20 persone con disturbi psichiatrici residuali; 5 posti di ricovero di sollievo/temporanei. Con personale specializzato opera nell’assistenza e nel mantenimento in benessere della persona anziana. All’interno della struttura trova posto anche un centro diurno.

Il comune non ha competenza in materia sanitaria, se non in fase emergenziale. Resta comunque necessario l’impegno dell’amministrazione a spingere le autorità competenti a promuovere in maniera più significativa il nostro ospedale, al fine di atterzarlo di specialità ed eccellenze che possono evitare ai nostri cittadini e quelli della nostra area di cercare più lontano le esigenze di cura che, oggi, sono sempre più legate alle capacità di ricerca e di efficienza.  

Per le Case di Comunità l’amministrazione sarà comunque coinvolta nella gestione dei servizi a lei assegnati e nella pianificazione delle esigenze territoriali. Sarà nostra cura quella di garantire presenza attiva e propositiva nelle sedi organizzative e promuovere le esigenze della città, contemperate a quelle del territorio più ampio cui la struttura è inserita.

L’amministrazione, dal canto suo, dovrà favorire l’accesso e il percorso per raggiungere tutte queste strutture, promuovendo, di concerto con l’Agenzia dei Trasporti Pubblici Locali una migliore rete di collegamento tra le stazioni ferroviarie e la struttura e rimodulare le linee in accordo con le altre realtà locali limitrofe. Sarà in ogni caso necessario monitorare l’adeguatezza della viabilità e delle aree di sosta, per adeguare costantemente i collegamenti in maniera adeguata alle esigenze.

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