3. INCLUSIONE: INTERVENTI PER IL SOCIALE

In ambito sociale, essere inclusi significa soprattutto sentirsi accolti: fare parte di un gruppo di persone, una società, godere pienamente di tutti i diritti e di tutte le opportunità che questa appartenenza comporta. Inclusione non significa pretendere tutto ciò che si vuole a discapito del prossimo, né chiusura contro il diverso, quanto piuttosto aprirsi agli altri, anche a chi non conosciamo, a chi ha più necessità, a chi chiede aiuto, a chi non sa la nostra lingua, a chi vuole contribuire a far sì che la comunità possa essere un luogo dove tutti stiano bene e siano riconosciuti come cittadini. Secondo l’Agenda 2030, il “Programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità” sottoscritto dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite (ONU), le città devono garantire a tutti l’accesso ai servizi di base e ad alloggi adeguati, sicuri e convenienti, provvedere a riqualificare i quartieri poveri, offrire un sistema di trasporti accessibile e sostenibile, migliorando la sicurezza delle strade, potenziando i mezzi pubblici, ponendo particolare attenzione ai bisogni di coloro che sono più vulnerabili, come donne, bambini, persone con disabilità e anziani. Riteniamo che tali principi debbano essere un riferimento costante anche per l’amministrazione della nostra città, dove oggi è più che mai necessario che tutti gli interventi inclusivi siano efficacemente indirizzati a eliminare disuguaglianze e disagi, oltre che a prendersi cura delle fragilità.

Inizia da qui!

GARANTIRE PARI OPPORTUNITÀ

3.1

AUMENTARE LE OPPORTUNITÀ PER L’OCCUPAZIONE

3.2

UNA CITTÀ “AMICA” DEGLI ANZIANI

3.3

ATTENZIONE ALLE DISABILITÀ: UNA CITTÀ ACCESSIBILE A TUTTI

3.4

SERVIZI ALLE FAMIGLIE – GARBAGNATE “CITTÀ AMICA” DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE.

3.5

IL BISOGNO ABITATIVO

3.6

CONTRASTO ALLA POVERTÀ

3.7

PERCORSI DI ACCOGLIENZA

3.8

INTERNAZIONALIZZAZIONE

3.9

SALUTE DEI CITTADINI

3.10

3.11

GARANTIRE PARI OPPORTUNITÀ

Scopo delle politiche dell’uguaglianza e delle pari opportunità è la valorizzazione delle differenze e la promozione dell’inclusione, attraverso l’adozione di azioni positive che realizzino in ambito lavorativo e scolastico l’uguaglianza sostanziale di ogni persona, in particolare quella fra uomini e donne.

Le donne sono protagoniste dello sviluppo sociale, gestendo una rete di relazioni vasta e complessa che riguarda non soltanto il proprio nucleo familiare, ma anche il mondo del lavoro.

L’impegno quotidiano delle donne lavoratrici e delle donne casalinghe è fondamentale sia per la famiglia che per la società: basti pensare al valore del lavoro familiare, ovvero, a quel bene prezioso che va dalla gestione, all’educazione, alla formazione, all’assistenza.

L’emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha inciso sulla condizione femminile, rendendo ancora più complessa e diseguale la posizione della donna in diversi ambiti: lavoro, salute, gestione del contesto familiare, istruzione dei figli (si pensi alle conseguenze della didattica a distanza). Inoltre, la pandemia ha accentuato il fenomeno della violenza tra le mura domestiche.

OBIETTIVI

  • elaborare di strategie efficaci e coerenti, volte ad eliminare tutte le forme di discriminazione nei confronti di donne e uomini nella loro diversità, l‘equiparazione effettiva dei sessi, che comprendono il diritto all’inviolabilità fisica, a una vita dignitosa, a una migliore suddivisione dell’impegno di assistenza e cura, alla piena realizzazione delle competenze in ambito lavorativo

PROPOSTE:

  • adottare provvedimenti amministrativi per la democrazia paritaria, favorendo la partecipazione alla vita politica (per esempio giunta comunale);
  • contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme;
  • promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica, gli stereotipi di genere e la pubblicità lesiva della dignità delle donne;
  • sostenere progetti ed interventi a scuola, per educare le nuove generazioni al riconoscimento e alla valorizzazione della differenza di genere;
  • promuovere indagini e ricerche sui percorsi dell’identità femminile e sulla condizione delle donne sul territorio;
  • promuovere uno sportello on line “Informadonna” per la divulgazione delle norme riguardanti le opportunità esistenti in campo lavorativo, formativo, assistenziale, di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, di servizi resi alle donne e in supporto alla famiglia; per la sensibilizzazione, anche grazie alla collaborazione con associazioni specifiche, ad una educazione alla salute che sia diffusa all’interno delle famiglie e della società;
  • promuovere il progetto “Baby Pit Stop: una sosta sicura per l’allattamento”, partendo proprio dai luoghi pubblici, come il municipio e la biblioteca (allestimento di uno spazio comodo e sicuro per il cambio e l’allattamento del proprio bambino/a);
  • riservare parcheggi, in luoghi sensibili, per le donne in gravidanza o con bimbi piccoli;
  • sviluppare tutti quei servizi utili a garantire la conciliazione dei tempi di lavoro e cura della famiglia e dei figli;
  • promuovere iniziative per rinforzare l’autostima, aumentare le competenze e sostenere la progettualità professionale delle donne italiane e straniere.

AUMENTARE LE OPPORTUNITÀ PER L’OCCUPAZIONE

Nella Costituzione italiana il lavoro occupa uno spazio fondamentale. L’articolo 1 infatti recita: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Lo Stato riconosce quindi a tutti i cittadini il diritto al lavoro.

Il lavoratore, grazie al suo ruolo sociale e al reddito da lavoro, può fare progetti e programmi per il futuro, superare il peso di eventi sfavorevoli che talvolta si trova ad affrontare, migliorare le proprie competenze e capacità, approfondire e allargare la propria rete di relazioni sociali. La prolungata crisi economica di questi anni è stata accompagnata da una profonda crisi sociale. La mancanza o perdita di un lavoro, soprattutto se prolungata nel tempo, limita la libertà e il benessere della persona, oltre ad aumentare le difficoltà nella costruzione e mantenimento dei legami familiari.

OBIETTIVI

  • Occorre mettere in campo politiche serie di sostegno all’occupazione e a chi ha perso il lavoro, con azioni specifiche che dovranno essere costantemente aggiornate e migliorate.

PROPOSTE:

  • raccordo e potenziamento di azioni congiunte con il Centro Lavoro di Afol Metropolitana, azienda consortile della quale il nostro Comune fa parte, come luogo effettivo di scambio tra domanda e offerta di lavoro;
  • predisposizione di un’adeguata offerta di servizi per le aziende esistenti e per quelle di nuova costituzione, a partire dal Centro Lavoro;
  • sviluppo di una rete di servizi per la famiglia al fine di favorire l’occupazione femminile;
  • sostegno alle iniziative per la formazione professionale dei giovani e il reinserimento lavorativo di donne e uomini tramite Afol Metropolitana e le altre agenzie per la formazione e il lavoro accreditate, attraverso i numerosi progetti che mettono in campo grazie anche a fondi europei, nazionali e regionali;
  • mantenimento del Progetto “Bonus Assunzioni” a favore delle imprese operanti nel Comune di Garbagnate Milanese, stanziando maggiori risorse;
  • mantenimento del Progetto “Borse Lavoro”, che prevede tirocini in azienda remunerati, senza oneri per le imprese, a favore soprattutto degli adulti in difficoltà o con fragilità.

UNA CITTÀ “AMICA” DEGLI ANZIANI

L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno particolarmente evidente in Italia, tra i paesi economicamente più avanzati. A Garbagnate Milanese la popolazione di oltre 65 anni è oggi pari a circa il 25% del totale: un dato positivo, perché significa che stiamo raggiungendo livelli di benessere e salute migliori.  Con l’avanzare dell’età, gli anziani vanno incontro anche a disabilità di vario genere; tuttavia, la maggior parte delle persone più longeve rappresenta una risorsa e un punto di riferimento importante per le famiglie.

Notiamo però che la nostra città non offre sempre la giusta attenzione ai bisogni degli anziani.

Fare in modo che Garbagnate Milanese diventi una “città a misura di anziani”, dove si possa invecchiare bene, è uno dei nostri ambiziosi traguardi. Una città di questo tipo favorisce l’invecchiamento attivo, ottimizza le opportunità di salute, partecipazione e sicurezza, migliora la qualità della vita nell’età avanzata, adattando strutture e servizi per renderli più accessibili alle persone fragili, con particolari esigenze o ridotte capacità. Tali interventi non sono utili solo alla popolazione anziana, ma possono rispondere anche a molte delle esigenze di bambini e adulti con difficoltà funzionali di diversa natura.

La nostra città deve tornare a puntare molto sulla valorizzazione delle competenze degli anziani e sulla solidarietà fra le generazioni: proporre attività che vedano gli anziani protagonisti nella trasmissione di saperi alle nuove generazioni; ideare con i bambini e gli anziani progetti utili per la comunità; favorire iniziative come ad esempio il “Pedibus” (anziani che accompagnano i ragazzi a scuola a piedi) e i “Nonni civici” (anziani che supportano l’attività di sorveglianza di plessi scolastici, aree gioco, biblioteche, oppure contribuiscono con piccole manutenzioni a rendere più belle e fruibili le nostre scuole e i nostri giardini); rilanciare e incentivare l’attività dei “Maestri dell’orto” in ambito scolastico.

Per quanto riguarda gli anziani che non sono autosufficienti, occorre favorire e potenziare servizi di assistenza e iniziative che consentano alle persone di restare il più possibile all’interno del proprio contesto familiare e di riferimento.

OBIETTIVI

  • ridurre le barriere architettoniche,
  • potenziare servizi e iniziative per stimolare a rimanere fisicamente, mentalmente e socialmente attivo anche chi è in pensione, attraverso la promozione di percorsi di salute e benessere
  • favorire e potenziare, soprattutto per gli anziani non autosufficienti,  servizi di assistenza e iniziative che consentano alle persone di restare il più possibile all’interno del proprio contesto familiare e di riferimento.

PROPOSTE:

  • attrezzare la città e promuovere la diffusione di infrastrutture che rendano accessibili luoghi e servizi pubblici alle persone più fragili e fisicamente meno abili:
  • favorire l’accesso ai servizi comunali con percorsi dedicati alle persone anziane, alternativi a quelli online;
  • promuovere un’indagine conoscitiva sui bisogni degli anziani in merito alla vivibilità degli spazi urbani e alla distribuzione sul territorio dei servizi essenziali (farmacie, medici di base, fermate dell’autobus, negozi di alimentari…); di conseguenza, incentivare l’adeguamento dei servizi sul territorio, anche di concerto con la rete dei commercianti e dei professionisti locali, ai bisogni dei cittadini di età più avanzata;
  • ridurre le barriere architettoniche in tutta la città: predisporre strumenti per favorire la mobilità (cartellonistica, semafori, scivoli…).
  • favorire la vita nella comunità di appartenenza, proponendo occasioni di incontro ricreativo e socializzante, per superare l’isolamento e la solitudine;
  • coinvolgere gli anziani in ruoli di partecipazione attiva alla vita sociale, per favorire il volontariato da parte dei nuovi pensionati, anche in convenzione con le realtà associative locali (parrocchie, associazioni, banda…), al fine di farli sentire protagonisti della città, mettendo a disposizione la loro esperienza in progetti e attività come il Pedibus, i Nonni Civici, i Maestri dell’Orto;
  • programmare azioni di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di emarginazione dei soggetti più fragili;
  • valorizzare e potenziare i nostri spazi verdi, parchi e sentieri, per tracciare piste facilmente accessibili anche agli anziani, creare nuovi orti, favorire attività fisica e creazione di palestre all’aperto, nell’ottica di una mobilità sostenibile;
  • favorire la solidarietà tra generazioni e valorizzare i saperi e le esperienze di vita degli anziani come valore aggiunto per la comunità locale: ripresa e rilancio del progetto delle aule-orti nelle scuole e dell’esperienza degli A.MU.SI. (Amici del Museo Siolo);
  • promuovere uno stile di vita dinamico, sano e attivo, non solo fisicamente, ma anche mentalmente, con la realizzazione del “Progetto Fisioterapia” (incontri sul tema dei movimenti giornalieri e delle applicazioni delle regole posturali nelle attività quotidiane, da proporre in collaborazione con il Centro Diurno Integrato e la ginnastica per la terza età);
  • garantire la possibilità di mantenimento delle persone non autosufficienti presso il proprio domicilio, per evitare o ritardare il ricovero nelle strutture assistenziali;
  • garantire alle famiglie servizi di assistenza diretta alla persona, come l’affiancamento nella gravosa cura dell’anziano anche con strumenti di conoscenza specialistici; consentire alle persone sole ed incapaci di provvedere al pranzo, attraverso la fornitura di pasti a domicilio o il supporto per la spesa;
  • potenziare le strutture semiresidenziali (come il Centro Diurno Integrato) in grado di accogliere ed assistere le persone parzialmente non autosufficienti;
  • sviluppare le collaborazioni con tutte le risorse presenti sul territorio (servizi, associazioni, volontariato…);
  • valorizzare l’attività del Centro Vari-Età e favorire lo sviluppo di altri punti di aggregazione dedicati agli anziani, anche in collaborazione con parrocchie e associazioni, al fine di favorire il ripristino della socialità (messa a dura prova dalla pandemia) e promuovere, tramite corsi e attività, un invecchiamento attivo, sia fisico che mentale.

ATTENZIONE ALLE DISABILITÀ: UNA CITTÀ ACCESSIBILE A TUTTI

La possibilità per le persone con disabilità di vedere riconosciuti i propri diritti di cittadini a tutti gli effetti costituisce un elemento di civiltà inderogabile. Le persone con disabilità e le loro famiglie sentono l’esigenza, come tutti i cittadini, di acquisire strumenti ed avere servizi e strutture di accoglienza che possano rispondere alle molteplici richieste non solo assistenziali, ma anche educative, per migliorare la qualità della vita e garantire una “vita indipendente”, in modo che la persona disabile possa vivere in un ambiente familiare in maniera protetta, senza sentirsi esclusa ed isolata. L’attenzione va posta anche alle disabilità educative meno gravi, che sono sempre più diffuse e diagnosticate.

Nella nostra città molti dei servizi dedicati alle persone con disabilità sono gestiti dall’Azienda Speciale Consortile “Comuni Insieme”, un ente costituito dai Comuni soci, tra i quali rientra anche il Comune di Garbagnate Milanese, che è tra i fondatori.

OBIETTIVI

  • recuperare, nell’ambito delle politiche dedicate alle persone con disabilità, la capacità da parte dell’Amministrazione comunale di tenere vivo il raccordo tra dimensione locale e sovra-locale, avere cioè uno sguardo attento ai bisogni dei singoli e delle loro famiglie e in grado di operare insieme alle realtà locali del terzo settore e dell’associazionismo familiare, garantendo le opportunità che la gestione associata dei servizi mette in campo a beneficio dei cittadini.

PROPOSTE:

  • intervenire e predisporre strumenti per fare di Garbagnate Milanese una città con ambienti accessibili, favorire la mobilità e, attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, creare spazi aperti e di movimento per tutti;
  • favorire le relazioni fra persone, famiglie, gruppi, istituzioni, organizzazioni, affinché attraverso l’interazione tra le diverse realtà, si realizzino quelle condizioni necessarie per l’espressione positiva e arricchente della diversità: attività e laboratori partecipativi, momenti di scambio e convivialità…
  • sostenere l’attività di promozione e accompagnamento dei percorsi individualizzati e delle esperienze per l’autonomia, dando nuovo impulso ai “progetti di vita”;
  • favorire il raccordo tra tutte le azioni e gli interventi programmati e gestiti a livello sovra comunale nell’ambito del Piano sociale di Zona e con l’Azienda “Comuni Insieme”;
  • sostenere i convenzionamenti degli enti del Terzo settore accreditati per garantire l’indispensabile rafforzamento dell’offerta dei servizi diurni;
  • elaborare percorsi per lo sviluppo dell’autonomia extrafamiliare e di accompagnamento delle famiglie verso un progetto di residenzialità “alternativa”;
  • mantenere e sostenere tutti i servizi già attivi, in collaborazione con gli enti del Terzo settore, le associazioni e l’Azienda “Comuni Insieme”:
    • C.D.D. “Archimede”(Centro Diurno Disabili, servizio socio-sanitario integrato)
    • C.S.E. “Nemo” (Centro Socio Educativo)
    • N.I.L (Servizio Inserimenti lavorativi)
    • Trasporto
    • Comunità a residenza integrata “Casa Le Scie” e Progetto “Sulle scie di casa”
    • SADH (Servizio di Assistenza Domiciliare)
    1. Servizi alle famiglie – Garbagnate “città amica” dei bambini e delle famiglie.

La famiglia, in tutte le sue forme, è la comunità principale in cui tutti i cittadini vivono, crescono e su cui poggiano tutti gli oneri economici e sociali.

Crediamo sia sempre più necessario porre attenzione ai bisogni delle famiglie con bambini piccoli e a quelli dei giovani che vogliono costruire una famiglia, per favorire l’incremento delle nascite ed invertire la tendenza all’invecchiamento complessivo della popolazione presente sul territorio.

Una buona Amministrazione comunale, che pone la famiglia al centro delle sue politiche, intraprende azioni concrete per alleggerire quei compiti che le famiglie spesso affrontano faticosamente da sole, attraverso l’offerta di adeguati servizi di sostegno, sempre attenti alle esigenze di mamme, papà, nonni e figli. Supporta le famiglie nella scelta del pediatra e nel favorire la conoscenza e l’utilizzo dei servizi all’infanzia. Aiuta i genitori nel conciliare esigenze lavorative e gestione degli impegni educativi, sportivi e culturali dei bambini e dei ragazzi, anche attivando servizi di informazione e orientamento.

OBIETTIVI:

  • Sostenere le famiglie e valorizzarne il ruolo

PROPOSTE:

  • sostenere lo sviluppo e la diffusione degli Asili nido comunali e di Servizi per l’infanzia innovativi sul territorio, in coerenza con i nuovi bisogni delle famiglie;
  • rivedere i costi a carico delle famiglie dei servizi educativi, rimodulando le tariffe non solo su base residenziale ma anche per domicilio di lavoro e in relazione alla presenza o meno di familiari di supporto;
  • avviare il servizio “InformaFamiglie”, dotandolo di un servizio web, una applicazione e uno sportello fisico, per dare supporto e orientare i genitori nelle scelte sanitarie, educative e culturali, anche in raccordo con altre istituzioni, scuole e associazioni attive sul territorio;
  • rilanciare il progetto dell’Albo baby sitter e badanti, per favorire l’incontro tra domanda e offerta, avendo cura che questa sia qualitativamente valida e sicura;
  • potenziare il servizio Ludoteca, incrementandone le aperture e la presenza nel territorio, offrendo sempre più di momenti di partecipazione attiva, divertimento, condivisione e confronto con le famiglie, prevedendo anche percorsi formativi sulla genitorialità.

SERVIZI ALLE FAMIGLIE – GARBAGNATE “CITTÀ AMICA” DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE

 famiglia, in tutte le sue forme, è la comunità principale in cui tutti i cittadini vivono, crescono e su cui poggiano tutti gli oneri economici e sociali.

Crediamo sia sempre più necessario porre attenzione ai bisogni delle famiglie con bambini piccoli e a quelli dei giovani che vogliono costruire una famiglia, per favorire l’incremento delle nascite ed invertire la tendenza all’invecchiamento complessivo della popolazione presente sul territorio.

Una buona Amministrazione comunale, che pone la famiglia al centro delle sue politiche, intraprende azioni concrete per alleggerire quei compiti che le famiglie spesso affrontano faticosamente da sole, attraverso l’offerta di adeguati servizi di sostegno, sempre attenti alle esigenze di mamme, papà, nonni e figli. Supporta le famiglie nella scelta del pediatra e nel favorire la conoscenza e l’utilizzo dei servizi all’infanzia. Aiuta i genitori nel conciliare esigenze lavorative e gestione degli impegni educativi, sportivi e culturali dei bambini e dei ragazzi, anche attivando servizi di informazione e orientamento.

OBIETTIVI:

  • Sostenere le famiglie e valorizzarne il ruolo

PROPOSTE:

  • sostenere lo sviluppo e la diffusione degli Asili nido comunali e di Servizi per l’infanzia innovativi sul territorio, in coerenza con i nuovi bisogni delle famiglie;
  • rivedere i costi a carico delle famiglie dei servizi educativi, rimodulando le tariffe non solo su base residenziale ma anche per domicilio di lavoro e in relazione alla presenza o meno di familiari di supporto;
  • avviare il servizio “InformaFamiglie”, dotandolo di un servizio web, una applicazione e uno sportello fisico, per dare supporto e orientare i genitori nelle scelte sanitarie, educative e culturali, anche in raccordo con altre istituzioni, scuole e associazioni attive sul territorio;
  • rilanciare il progetto dell’Albo baby sitter e badanti, per favorire l’incontro tra domanda e offerta, avendo cura che questa sia qualitativamente valida e sicura;
  • potenziare il servizio Ludoteca, incrementandone le aperture e la presenza nel territorio, offrendo sempre più di momenti di partecipazione attiva, divertimento, condivisione e confronto con le famiglie, prevedendo anche percorsi formativi sulla genitorialità.

IL BISOGNO ABITATIVO

Quello della casa è un diritto costituzionale che il nostro Comune ha il dovere di difendere con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione.

I temi della casa e dell’abitare sono temi dai quali oggi le politiche di welfare non possono prescindere.  

Lo sfruttamento indiscriminato del territorio, in questi ultimi anni, ha determinato un aumento del numero di case nuove senza dare soluzione ai nodi più critici, come la questione Quadrifoglio e ALER, peggiorando la situazione del mercato immobiliare e le condizioni abitative nella città.

Il quadro oggi presenta molteplici criticità:

– gli sfratti per morosità sono cresciuti enormemente, come conseguenza della crisi economica e del calo dell’occupazione;

– mancano abitazioni in affitto a prezzi sostenibili;

– le famiglie faticano sempre più a sostenere gli impegni assunti rispetto ai costi dell’abitazione, sia di proprietà che in affitto;

– nonostante l’accesso alla casa da parte di alcune categorie di cittadini sia regolato da apposite normative, non sempre queste risultano essere sufficienti.

OBIETTIVI

  • RENDEREL’equità nell’assegnazione, il controllo degli alloggi comunali e il raccordo costante con ALER sono obiettivi da perseguire per migliorare gli interventi e garantire a tutti l’accesso ad alloggi adeguati, sicuri e convenienti.

PROPOSTE:

  • informare capillarmente e gestire al meglio tutte le iniziative esistenti ai fini dell’erogazione di contributi atti a sostenere i cittadini in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione: reddito di autonomia, fondo sostegno affitto, mobilità abitativa, morosità incolpevole;
  • valutare la necessità di attivare una presa in carico più complessa del bisogno abitativo attingendo alle risorse presenti nella stessa comunità, promuovendo percorsi individualizzati a sostegno della cittadinanza attiva, aiutino a valorizzare la capacità dei singoli cittadini nel trovare soluzione ai loro problemi e a favore della comunità;
  • costruire reti all’interno della comunità e favorire la collaborazione tra cittadini e istituzioni;
  • attivare tutte le opportunità delle Politiche Abitative di contrasto all’emergenza abitativa per Comuni ad alta tensione abitativa;
  • valorizzare e potenziare il Servizio Casa quale servizio volto a sostenere molteplici richieste da parte dei cittadini (anche soltanto a titolo di consulenza), monitorare le situazioni più difficili (in collaborazione con gli altri operatori del Settore), attivare tutte le iniziative pubbliche esistenti per far fronte alle emergenze abitative, che includono anche la presa in carico dei soggetti in maniera complessiva;
  • attivare con l’Azienda “Comuni Insieme” e “L’agenzia sociale della casa” azioni per il “canone concordato”, quale opportunità per reperire alloggi in locazione a prezzi inferiori a quelli di libero mercato;
  • valorizzare il sostegno economico per l’accesso a nuove locazioni e come strumento di responsabilizzazione del cittadino;
  • promuovere esperienze di “condominio solidale”: portierato sociale, badanti e babysitter di condominio…
  • garantire il pieno utilizzo degli alloggi pubblici, eventualmente anche con bandi di assegnazione di alloggi nello “stato di fatto”;
  • promuovere con ALER e tutti gli enti competenti accordi tra le parti e con lo stesso Comune per il Quartiere Quadrifoglio e via Mazzini;
  • predisporre un Piano di riqualificazione edilizia e sociale dei quartieri più poveri, avendo in mente l’importanza della presenza di servizi di base, soprattutto nelle zone più marginali, e la possibilità di attivare interventi educativi di strada e progetti mirati di inclusione.

CONTRASTO ALLA POVERTÀ

La debolezza degli investimenti nelle politiche sociali e la continua evoluzione delle sacche di emarginazione centrale il problema del contrasto alle povertà, un fenomeno in continua evoluzione e per il quale occorrono strategie mirate e azioni flessibili. La recente pandemia da Covid-19 ha aggravato lo stato delle cose, generando ulteriore impoverimento.

In questo contesto, un’Amministrazione comunale non può pensare di basarsi solo sulla preziosa e collaborazione di volontari, ma deve mettere in campo proprie energie e risorse concrete per aiutare le persone a superare gli ostacoli ad una vita dignitosa.

OBIETTIVI

  • attuare sul territorio una rete di ascolto capillare e discreta, che sappia individuare anche forme di povertà nascoste dal pudore.
  • mettere in atto politiche improntate allo sviluppo sostenibile, alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei fenomeni che inducono alla povertà.

PROPOSTE

  • sostenere e valorizzare gli interventi dei Servizi Sociali e i servizi gestiti in collaborazione con l’Azienda “Comuni Insieme”;
  • sfruttare tutte le risorse nazionali post pandemia;
  • valorizzare il volontariato locale attraverso accordi e convenzioni;
  • migliorare la gestione dei contributi economici che comprendono: contributi ordinari, contributi straordinari, riduzione/esenzione dal pagamento di determinati servizi (ticket sanitari, pasti mense scolastiche, utenze domestiche…);
  • Incentivare e facilitare la nascita di collaborazioni tra cittadini ed esperienze collettive come le Comunità Energetiche per la produzione di energia e la riduzione dei costi in bolletta;
  • sviluppare, sul modello delle esperienze di aiuto attivate durante la fase più acuta della pandemia, un sistema coordinato di aiuti alle famiglie, rivedendo e attivando accordi di collaborazione con le organizzazioni di volontariato, l’Emporio della solidarietà e i commercianti, per l’adozione ad esempio di nuovi buoni spesa e altre forme di sostegno concreto;
  • sostenere i servizi dedicati alla ricerca attiva del lavoro, favorendo il raccordo con l’ambito degli interventi per il reddito di cittadinanza, le agenzie e le imprese, affinché le persone coinvolte possano accedere ad un’occupazione stabile e percepire un reddito dignitoso.

PERCORSI DI ACCOGLIENZA

Crediamo nella forza di una società civile attiva nell’integrazione dei cittadini stranieri, con la consapevolezza che queste persone possano diventare una vera risorsa per la nostra comunità locale e nazionale.

Promuovere una cultura dell’integrazione e condividere le responsabilità tra pubblico e privato è un obiettivo imprescindibile per un’integrazione efficace e a lungo termine.

Crediamo che per favorire l’integrazione dei nuclei familiari nel tessuto socio-culturale locale, sia necessario  facilitare l’accesso ai servizi da parte dei cittadini di origine straniera e sostenere campagne di sensibilizzazione all’intercultura, con la partecipazione anche delle associazioni presenti sul territorio.

OBIETTIVI

  • Promuovere una serie di azioni che favoriscano l’incontro ed il dialogo fra portatori di diverse culture, stimolando l’aggregazione ed il confronto fra singoli e gruppi interessati alla/dalla realtà dell’immigrazione.
  • sostenere i giovani migranti nei loro percorsi formativi, nell’integrazione, nel miglioramento rapporti scuola-famiglia, nello scambio tra pari, supportare la costruzione identitaria delle seconde generazioni attraverso la facilitazione dei processi di integrazione,
  • porre al centro del dibattito territoriale le migrazioni e il dialogo interculturale tramite il protagonismo giovanile,
  • diffondere la cultura della pace e dell’accoglienza
  • Promuovere luoghi di aggregazione tra donne immigrate e italiane per favorire la conoscenza reciproca, l’auto aiuto e i legami di amicizia.

PROPOSTE

      • istituire un Consiglio cittadino dei migranti;
      • riportare a Garbagnate e potenziare lo Sportello stranieri;
      • sostenere le organizzazioni di volontariato nell’organizzazione di corsi di lingua italiana e altri percorsi di integrazione dei migranti;
      • garantire che i documenti e le informazioni principali comunicate dal Comune siano disponibili in più lingue e che i percorsi burocratici siano accessibili, senza difficoltà aggiuntive;
      • sostenere iniziative che promuovano lo Ius Culturae;
      • garantire la prima alfabetizzazione di base mirata, anche attraverso l’introduzione del servizio di facilitazione linguistica e mediazione culturale scolastica, ad oggi assente a Garbagnate Milanese;
      • promuovere incontri formativi con operatori ed insegnanti per condividere prassi, scambiarsi informazioni e riflettere insieme sui valori delle diverse culture;
      • promuovere seminari aperti alla cittadinanza su temi collegati all’immigrazione, realizzare serate a tema, coinvolgere gli stranieri negli eventi culturali cittadini;
      • promuovere momenti di formazione per la salute femminile e per far conoscere i servizi pubblici presenti sul territorio (consultorio familiare, centro lavoro…);
      • dotare la biblioteca comunale di riviste e libri in lingua, per un servizio culturale sempre più accogliente e aperto a tutti.

SALUTE DEI CITTADINI

Con Urban Health si fa riferimento a un orientamento strategico che integra le azioni di tutela e promozione della salute nella progettazione urbana, sottolineando la forte dipendenza tra il benessere fisico, psichico e sociale e l’ambiente urbano in cui si vive.

In tal senso, noi crediamo che non sia più possibile trascurare il ruolo delle città come promotrici di salute, in quanto la qualità della vita e le condizioni ambientali globali dipendono in larga parte dallo stato dell’ambiente urbano.

Una città conscia dell’importanza della salute come bene collettivo mette in atto politiche mirate ed efficaci per tutelarla e migliorarla.

Una “città sana” è una città che pianifica e migliora continuamente gli ambienti fisici e sociali, sviluppando le risorse di comunità che rendono le persone in grado di sostenersi reciprocamente nel compiere tutte le attività vitali ed esprimere al meglio il loro potenziale.

La salute non è un “bene individuale” ma un “bene comune”, che richiama tutti i cittadini all’etica e all’osservanza delle regole di convivenza civile, a comportamenti virtuosi basati sul rispetto reciproco.

La tutela e la promozione della salute dei cittadini è un compito fondamentale del Sindaco, in quanto autorità sanitaria locale, ruolo che richiede la capacità di avere una visione strategica e saper dialogare/collaborare con le Istituzioni preposte. Abbiamo bisogno di mettere in campo azioni coordinate che vanno dall’elaborazione di politiche urbane che abbiano come priorità la salute, al miglioramento della rete dei trasporti, della qualità del verde cittadino e delle politiche ambientali, alla promozione delle attività sportive, fino a interventi di partecipazione sociale, welfare e sostegno alle fasce più deboli… Garbagnate Milanese merita molto di più di quanto visto negli ultimi anni: chiusure di sportelli e spostamento di servizi, anche fuori Comune; poca o nulla informazione su orari, sedi, accessibilità; difficoltà nella reperibilità di medici di base… Garbagnate merita di tornare ad avere una voce autorevole ai tavoli di ASST e ATS. Merita cura, servizi certi e ben funzionanti, per il bene e la salute di tutti i suoi cittadini.

OBIETTIVI:

– tutelare e promuovere la salute dei cittadini

PROPOSTE

  • coinvolgere le farmacie, con nuovi servizi e funzioni assistenziali rivolte ai cittadini;
  • attivare iniziative in diversi campi e direzioni, come:
    • “Prevenzione e salvaguardia della salute fisica e mentale”
    • “Attenzione alla persona – Sostegno alla fragilità”
    • “Longevità e over 65”
    • “La città dei bambini e degli adolescenti”, con attenzione alla dotazione di servizi e al tema dei diritti allo studio, al cibo, alla cura…
    • “Sport, educazione, prevenzione, socialità”, per promuovere e comunicare corretti e salutari stili di vita;
    • “Alfabetizzazione sanitaria”, per promuovere consapevolezza e cultura della salute.
  • promuovere iniziative tese a supportare il benessere psicofisico individuale e l’equilibrio ambientale, attraverso interventi educativi, pedagogici, psicologici e sanitari, coinvolgendo enti e aziende sul tema della “Food governance”;
  • riportare a Garbagnate tutti i servizi che erano presenti nel Distretto Socio-sanitario, integrando e potenziandone le funzioni e sfruttando al meglio quanto previsto dalla nuova normativa;
  • promuovere attraverso il sito internet istituzionale buone pratiche riguardanti la prevenzione dei disturbi dei comportamenti alimentari, le dipendenze, la medicina in genere…
  • mappare i defibrillatori disponibili in città, al fine di aumentarne la presenza;
  • promuovere incontri, anche in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, in tema di: primo soccorso, prevenzione truffe, prevenzione furti in appartamento, prevenzione cyber bullismo, prevenzione dipendenze, reati informatici, web reputation, anti stalking, prevenzione usura…
  • continuare ed ampliare il percorso di formazione per i genitori e per il personale educativo/sportivo attraverso due corsi, in collaborazione con la Croce Rossa italiana, di disostruzione pediatrica e rianimazione cardiopolmonare;
  • attivare, in accordo con ASST, i Servizi Sociali comunali e l’Azienda “Comuni Insieme”, un programma di monitoraggio, prevenzione e cura delle sindromi post COVID e del disagio psico-sociale derivante dall’emergenza pandemica.

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